Oro da investimento e non: principali differenze e come orientarsi nel mercato

28 Ottobre 2024
oro da investimento

Oro da investimento e non: principali differenze e come orientarsi nel mercato

Come abbiamo avuto modo di evidenziare più volte, l’oro è da sempre considerato un bene rifugio, in grado di mantenere il suo valore nel tempo, soprattutto in periodi di incertezza economica. Tuttavia, non tutto l’oro ha lo stesso valore o le stesse caratteristiche quando si parla di investimento.
In questo articolo, illustreremo la differenza tra oro da investimento e oro non da investimento. Avremo inoltre modo di approfondire un caso particolare: stiamo parlando delle monete d’oro, che possono essere considerate o meno come oro da investimento a seconda delle loro specifiche caratteristiche.

Oro da investimento: caratteristiche principali

Per oro da investimento si intendono oggetti in oro che vengono prodotti e acquistati principalmente per il loro valore intrinseco e la capacità di mantenere o aumentare il valore nel tempo. Tra le principali forme di oro da investimento troviamo:

  • lingotti d’oro: pezzi di oro puro (di solito al 99,9% di purezza) con un peso variabile, dai più piccoli da un grammo fino ai più grandi da un chilo o più;
  • monete d’oro: un formato popolare di investimento che garantisce maggiore liquidità rispetto ai lingotti, spesso con un valore storico o collezionistico che può accrescerne ulteriormente il prezzo.

Secondo la normativa italiana, contenuta nel D.Lgs. n. 25 del 2000, per essere considerate oro da investimento, le monete d’oro devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • purezza pari o superiore ai 900 millesimi;
  • essere state coniate dopo il 1800;
  • avere avuto o avere corso legale nel paese di emissione;
  • avere un prezzo di vendita che non superi l’80% del valore dell’oro in esse contenuto.

Queste monete, quando rispettano i criteri sopra elencati, sono esenti IVA, il che le rende una forma di investimento ulteriormente interessante.

Oro non da investimento

L’oro non da investimento comprende gioielli, oggetti d’arte, pezzi d’antiquariato e monete che non possiedano i requisiti appena elencati. Anche se possono avere un valore significativo, derivato dalla manifattura, dalla rarità o dall’epoca in cui sono stati creati, il loro valore di mercato è più variabile e spesso include fattori soggettivi come il design o la domanda di mercato o di determinate nicchie dello stesso.
In genere, l’oro non da investimento viene infatti acquistato e venduto principalmente per scopi personali o collezionistici, non per la protezione del capitale o l’accumulo di ricchezza.

Caso studio: le monete d’oro

Le monete d’oro rappresentano quindi un ottimo esempio per comprendere le differenze tra oro da investimento e non, potendo rientrare in entrambe le categorie.
Consideriamo il caso della Marengo d’oro italiano. Questa moneta, coniata dopo il 1800, ha una purezza di 900 millesimi ed è stata utilizzata come moneta in Italia. Grazie alla sua storia e alle caratteristiche tecniche, il Marengo è considerato una moneta da investimento, poiché soddisfa i requisiti legali: purezza minima di 900 millesimi, coniazione successiva al 1800 e corso legale.
D’altro canto, una moneta d’oro antica, come una moneta dell’Impero Romano, non rientra nella classificazione di oro da investimento secondo la normativa vigente. Anche se può essere fatta d’oro puro e ha un grande valore storico, il suo prezzo dipende principalmente dalla rarità e dal mercato collezionistico, piuttosto che dal solo contenuto d’oro.
Questo esempio mostra perfettamente come non tutte le monete d’oro possano essere considerate uguali: alcune sono apprezzate per l’investimento, altre per il loro valore storico o artistico. Il limite legale dell’80% del prezzo rispetto all’oro in esse contenute, requisito obbligatorio per le monete d’oro da investimento, ha proprio la funzione di rimarcare questo aspetto, garantendo che vengano acquistate principalmente per il loro valore intrinseco in oro, piuttosto che per altri scopi o interessi.

Quotazione dell’oro attuale: un momento favorevole per vendere?

Nel 2024, la quotazione dell’oro continua a registrare una crescita costante, spinta dall’incertezza dei mercati finanziari globali, dall’inflazione e da tensioni geopolitiche. Il prezzo dell’oro ha raggiunto nuovi massimi, rendendo questo periodo particolarmente interessante per chi possieda oro e stia considerando la possibilità di venderlo.
Gli analisti prevedono che questa tendenza potrebbe persistere, soprattutto se le condizioni economiche globali non mostrino segnali di stabilità nel breve termine. Questo significa che chi possiede oro da investimento, come lingotti o monete, potrebbe approfittare dell’attuale fase rialzista per monetizzare il proprio patrimonio a un prezzo favorevole.

Conclusioni

La distinzione tra oro da investimento e oro non da investimento è fondamentale per chiunque stia considerando di vendere o acquistare oro. Mentre i lingotti e alcune monete d’oro rappresentano forme sicure e liquide di investimento, altre forme di oro, come i gioielli o le monete antiche, potrebbero avere valori più variabili e meno legati alle quotazioni di mercato.
Con la quotazione dell’oro in crescita e il mercato attualmente favorevole, chi possiede oro, specialmente quello da investimento, potrebbe cogliere l’occasione di vendere a un prezzo vantaggioso. Tuttavia, è sempre consigliabile fare una valutazione accurata e rivolgersi a un esperto del settore per ottenere il massimo dal proprio investimento: Penny Oro, compro oro professionale iscritto nell’apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia, ti aspetta a Pordenone, in via Franco Martelli 59.